Roma Attiva nasce per aggregare quanti siano stufi di demagogia e populismo ed intedano impegnarsi per far tornare a splendere la nostra città.

Desideriamo una rivoluzione delicata ma decisa, perchè Roma non può più attendere. A chi ci chiede se siamo di destra o di sinistra, rispondiamo che siamo del centro storico della città, ma anche delle più lontane periferie.

La politica ci piace, ma non apprezziamo i politici: nuovi e vecchi, compresi quelli dell’ultima ora che si sono dimostrati degli scappati di casa, capaci solo di chiacchiere e spocchia.

Roma ha bisogno di una nuova classe dirigente preparata, competente e coraggiosa in grado di assumere decisioni a favore e non contro, capace di investire senza paura e, soprattutto, libera da falsità e ideologie populiste.

Roma Attiva sviluppa iniziative politiche e culturali per promuovere l’affermazione dell’innovazione, della cultura e di una politica sociale, riformista e liberale.

Sosteniamo l’economia sociale di mercato, un modello di sviluppo dell’economia che si propone di garantire sia la libertà di mercato sia la giustizia sociale, armonizzandole tra loro.

La piena realizzazione dell’individuo non può avere luogo se non vengono garantite la libera iniziativa, la libertà di impresa, la libertà di mercato e la proprietà privata, ma che queste condizioni, da sole, non garantiscono la realizzazione della totalità degli individui (giustizia sociale) e la loro integrità psicofisica, per cui lo Stato deve intervenire laddove esse presentino i loro limiti.

L’intervento statale non deve però guidare il mercato o interferire con i suoi esiti naturali: deve semplicemente prestare il suo soccorso laddove il mercato stesso fallisce nella sua funzione sociale, intervenendo  per evitare drammi per i lavoratori e per le loro famiglie. Con buona pace dell’Europa e dei banchieri arraffatutto.