Non è una novità che Roma sia ridotta ad un colabrodo. Chiunque giri per la città, specie con lo scooter, ha ben evidente che i lavori di sistemazione stradale o anche solo di messa in sicurezza delle buche, sono rarissimi o inesistenti, con la sola eccezione di una manciata di brevi tratti ben ricostruiti e reclamizzati dalla propaganda come fossero conquiste belliche della Roma Imperiale.

Procedure talebane

Sono note anche le motivazioni di questo scempio: le procedure 5Stelle, con la flessibilità propria delle ideologie “talebane”, sono lentissime e prevedono che siano effettuati solo lavori con bandi di gara pubblici. La qual cosa andrebbe molto bene se fosse effettuata con due importanti premesse:

  • Che il bando fosse fatto per tempo e non lasciasse la cittadinanza senza lavori di urgenza anche per 6 – 9 mesi;
  • Che in caso di emergenza o rischio per la sicurezza il Municipio intervenga.

    Lettera ricevuta dal Presidente del IX Municipio di Roma

Chi mastica un poco di pubblica amministrazione sa infatti che esistono diversi modi (bandi a chiamata, affidamenti diretti per urgenza, etc.) per poter intervenire in modalità straordinaria in caso di problematiche impreviste o gravi.

È ovvio che sia così, lo è ovunque nel mondo. Ci sono anche specifiche riserve nei vari bilanci per questo e basta fare le cose per bene, verificare ed agire in modo limpido per risolvere i problemi. La normalità vorrebbe che se esiste una urgenza il pubblico intervenga subito, utilizzando gli strumenti consentiti ed operando onestamente.

I pasdaran della rivoluzione stanno a guardare

Ma questo non vale per i talebani. Per un pasdaran, ovvero per un guardiano della rivoluzione a 5Stelle, è meglio che il cittadino rischi l’osso del collo per altri 6 – 9 mesi sopra delle buche, mettendo seriamente in pericolo la propria incolumità insieme a quella delle sospensioni, piuttosto che procedere con un piccolo affidamento od un bando rapido. È il “fondamentalismo procedurale”, che diventa più importante della sicurezza pubblica.

Ed in tutto questo ci sono consiglieri (persino Marcello De Vito) e cittadini 5Stelle che vanno in giro a narrare di come le strade di Roma siano riparate e pulite.

Ci sarebbe da ridere, se non fosse che siamo troppo impegnati a fare lo slalom fra le buche.

Non ci credete? Leggete la lettera

La prova di quanto riportato in questo articolo è nella risposta scritta di pochi giorni fa inviataci dal Municipio IX a fronte di una nostra missiva di inizio aprile 2017 in cui abbiamo segnalato come nelle principali arterie viarie del quartiere Eur Torrino il manto stradale disastrato stesse cominciando a diventare un vero pericolo per la sicurezza e l’incolumità.

La risposta ricevuta dal Presidente, che comunque ringraziamo per la chiarezza, riporta come il municipio stia predisponendo il bando di gara il cui esito si avrà a metà luglio. Ne consegue che, pertanto, alcun lavoro verrà intrapreso prima di quella data. Sempre se, come da italica tradizione, non vi saranno ricorsi contro l’azienda che si sarà aggiudicata l’appalto. In questo caso, tutto fermo di nuovo sine die.

Insomma aspettare e sperare. Noi siamo rimasti senza parole. Voi quali trovate?

Luca Borreale per “Roma Attiva” e per l’associazione “Quello che davvero Conta

Le buche a Roma ci sono e ci restano
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