Carlo Verdone è stato duro come non mai: «Roma è in stato di abbandono». È una bocciatura secca per la sindaca Virginia Raggi, pronunciata da un romano doc alla quale Roma Attiva non può che associarsi con slancio, anche attraverso le parole di Corrado Augias.

L’attore, un vero figlio putativo Alberto Sordi, è triste e come non potrebbe esserlo? La città eterna è abbandonata e spenta, piazza Navona sembra essere una icona della Romania di Ceaușescu, per il Capodanno il buio incombe e l’elogio della povertà di Beppe Grillo ha fatto il resto.

Per non parlare delle buche per le strade, l’occasione persa delle Olimpiadi, il bilancio preventivo bocciato, il carosello di entrate ed uscite dalla giunta e, dulcis in fundo, l’affare Marra sul quale Virginia Raggi deve dare ancora spiegazioni convincenti, come anche per il caso Muraro.

Con queste premesse vi invitiamo alla lettura dell’articolo scritto da Carlo Verdone per il giornale vaticano l’Osservatore Romano:  «Chi sta leggendo questo breve articolo conosce bene lo stato di abbandono di Roma, e come un telo opaco sia sceso su di lei, oscurandone le meraviglie che ci hanno donato i grandi ideali di bellezza e spiritualità dei secoli scorsi. Siamo circondati da un’infinità di meraviglie che ci riportano a una grande città ora solo città grande.

Abbiamo perso lo stupore dell’insieme e del dettaglio, e quando ci muoviamo nella città non siamo molto coscienti di cosa stiamo attraversando. Ci basta dire che Roma è Roma, e che resta la più bella.

Ma sono solo frasi fatte perché poche anime sensibili sanno ancora godere – tra auto mal parcheggiate, muri imbrattati e asfalto dissestato – dei gioielli che ci stanno accanto. Che sembrano solo chiedere di esser ammirati per un istante.

È ovvio che anch’io soffro per questo stato di abbandono e di mancanza di sensibilità, E forse per questo sapevo che una notte nelle strade e nei luoghi del Vaticano mi avrebbe regalato un umore diverso».

Carlo Verdone: «Roma è in stato di abbandono, è calato un telo opaco»
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